Abbiamo vinto il premio MED Cesare Scurati 2015!

Cesare Scurati è stato un pedagogista italiano molto conosciuto e stimato, il suo pensiero è ascrivibile (secondo le principali biografie presenti sul web, su questo concordanti) all’area del personalismo. Si potrebbe definire questo pensiero filosofico come “valorizzazione della persona, intesa come libertà e trascendenza, cioè apertura agli altri e a Dio. Persona però non intesa come individuo: essa si realizza nella comunità, intesa come ‘persona collettiva’ o ‘persona di persone’, fondata su un’unità etica più che giuridica ed economica. Controllo sociale del capitale, abolizione dell’interesse e della rendita. lavoro come vocazione e servizio sociale, cooperativismo e cogestione delle imprese” (le Garzantine, Filosofia – 2003).

Cesare Scurati

Cesare Scurati

Questi sono i fondamenti del personalismo sociale di Emmanuel Mounier, cui Cesare Scurati dedicò studi ed scritti, e siamo molto contenti nonché lusingati che il MED,. Associazione Italiana per l’Educazione ai Media e alla Comunicazione (di cui Scurati fu socio fondatore) abbia scelto il nostro “Media for Health? No grazie” per l’edizione 2015 del premio. La “cerimonia” è avvenuta a Fiuggi il 27 luglio alla conclusione della XXIV Summer School del MED, dedicata alla Polis 2.0 – Media Education, impegno civico e partecipazione.

La targa del premio MED Cesare Scurati 2015

La targa del premio MED Cesare Scurati 2015

Il Premio MED “Cesare Scurati”

Questo riconoscimento viene assegnato a buone pratiche di educazione ai mezzi di comunicazione svolte in vari contesti educativi, valutate sulla base di quattro criteri principali:

  • significatività dell’esperienza di media education;
  • qualità della descrizione del processo educativo e didattico;
  • qualità del prodotto mediale eventualmente realizzato;
  • completezza della presentazione.

Pertanto, l’analisi dei lavori iscritti è stata svolta non solo sul risultato finale dell’intervento educativo (video, fotografie, etc.), ma sull’intero processo, a partire dalla fase di progettazione. Dal momento in cui noi mastichiamo poco di “progettese”, e con grande difficoltà riusciamo a tradurre le idee, le esperienze e le azioni in parole ed elenchi puntati e numerati, siamo ulteriormente stupiti e orgogliosi che il nostro progetto sia stato apprezzato. Ci piace condividere con voi questa soddisfazione, riportando qua la motivazione con cui la giuria scientifica ha scelto di premiarci:

Il progetto “Media for Health? No grazie”, unisce le dimensioni dell’educazione alla salute e dell’educazione ai media in maniera significativa. Attraverso la decostruzione di spot pubblicitari e la successiva realizzazione di video in classe, il percorso conduce i ragazzi a comprendere le strategie comunicative e le inevitabili mistificazioni messe in atto per promuovere il consumo massiccio dei farmaci e, quindi, scoprire le alternative naturali. La completezza della documentazione costituisce un altro elemento di pregio del progetto.”

Insomma, non si tratta tanto di motivazioni tecniche ed apprezzamenti specialistici, quanto di una vera e propria scelta di campo, da parte dei componenti della giuria (Michele Aglieri, Emanuela Fanelli, Carlo Tagliabue e Lucio D’Abbicco). Un riconoscimento dell’esistenza del problema (le mistificazioni pubblicitarie e il consumo massiccio dei farmaci), del senso educativo (incontro tra educazione ai media e alla salute), dell’efficacia della metodologia (decostruzione e produzione video) e infine dell’importanza della documentazione raccolta (interviste ai nonni, elaborati, lettere, questionari).

La consegna della targa del premio MED Cesare Scurati 2015, assieme alla professoressa Maria Ranieri, Università di Firenze

La consegna della targa del premio MED Cesare Scurati 2015, assieme alla professoressa Maria Ranieri, Università di Firenze

Una soddisfazione in più

E’ chiaro che la fatica fatta con “Media for Health? No grazie”, partita nell’ottobre 2014 con il disegno del progetto assieme alla professoressa Anna Pasi (infaticabile e inossidabile nel portare avanti l’iniziativa, sul premio c’è anche il suo nome) ha avuto il suo senso fondamentale nell’esperienza vissuta con le alunne e gli alunni in classe. Non bisogna sottovalutare tuttavia la divulgazione di quanto fatto assieme, affinché diventi buona pratica condivisa, a partire dal territorio (abbiamo tenuto 2 serate pubbliche a Storo e Pieve di Bono) fino a raggiungere, anche grazie al premio MED Scurati, tutti coloro che nella loro pratica educativa non dimenticano il potere dei mezzi di comunicazione.

Durante la Summer School abbiamo avuto anche la possibilità di presentare le nostre attività ai partecipanti, per concorrere al premio del pubblico, ovvero la “giuria popolare”. I nostri progetti hanno ottenuto grande favore anche se non ci siamo aggiudicati il premio del pubblico (in concorso erano 2, e la giuria popolare si è divisa!), che è invece andato al progetto  “Una biblioteca scolastica per la costruzione di identità e di partecipazione” di Marta Marchi ma soprattutto della scuola primaria Arcobaleno di Padova (che svolge un’attività importantissima, da promuovere, difendere e diffondere – questo il link del loro sito), ma siamo comunque molto soddisfatti di aver incontrato il favore di così tante persone, con un punto di vista diverso dalla giuria scientifica.

 

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