ALI(per le)MENTI #2 – video(r)esistenze alimentari

Ecco i quattro video realizzati dalle classi seconde di Mezzolombardo in occasione di “ALI(per le)MENTI”.

 

II A – NUTELLA pubblicità vs. realtà

Il famoso spot della Nutella “Sei nato Stefano” assimila il famoso prodotto Ferrero ad una “mamma” che ti segue tutta la vita, dalla nascita alla morte (che non si vede ma è presente). La seconda A si è confrontata con la realtà dei fatti: come sarebbe Stefano se davvero avesse mangiato per tutta la vita la dose di Nutella che mostra nello spot?

II B – McECCHER

Le catene di fast food in tutto il mondo si propongono come qualcosa di più che semplici “ristoranti”, ma come stili di vita, non-luoghi dove andare quando non si sa cosa fare, a trascorrere le giornate, i compleanni, ad incontrarsi con gli amici. Dopo l’analisi del recente spot in cui l’Happy Meal vuole essere preferito alla pizza da parte dei più piccoli e avere approfondito i perché della non-scadenza dei panini da fast food, abbiamo voluto prendere in giro l’incosciente e pervasiva felicità che caratterizza i loro messaggi pubblicitari. Perchè McEccher? Perché l’istituto comprensivo si chiama “Eccher Dall’Eco”.

 

 

II C – PRINGLES pubblicità vs. realtà

In questo caso, ragazzi e ragazze hanno approfondito stile e scelte comunicative di Pringles, che puntano su musica, gioco, amicizie ed affetti per veicolare un classico junk food (cibo spazzatura). Anche qua la rilettura del famoso spot punta sulle conseguenze reali che lo stile di vita propagandato comporterebbe… con gli stessi metodi dei pubblicitari (iperbole e montaggio veloce) ci siamo divertiti un sacco!
PS: la versione 1 include anche il montaggio alternato con lo spot reale, la versione 2 solo il “nostro”

 

 

II D – CROISSANT
In questo filmato, la classe ha approfondito il croissant, i suoi ingredienti, il modo in cui viene prodotto a livello industriale e  la pubblicità. Ciò che sul video Antonio Banderas sbandiera come bello e buono, nella realtà è brutto e non ricorda neanche lontanamente la fragranza, il profumo, il gusto, la forma del vero croissant. Le ragazze e i ragazzi si sono divertiti ad impersonare degli esperti che raccontano il lato reale delle cose, in un finto documentario sul croissant, che finisce con la pubblicità di un immaginario “Croissant a regola d’arte”.

 

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...