ALI(per le)MENTI #1 – resistenza alimentare

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29 maggio 2015 di sergiocattani

L’educazione alimentare a scuola la fanno tutti. C’è chi insegna le filastrocche sui colori della frutta, chi propone gli album di figurine sulle integrazioni di calcio, chi si ferma a gruppi di nutrienti e piramide alimentare. E poi c’è chi va in gita ad Expo, sperando che così gli studenti conoscano qualcosa in più sugli alimenti. Per poi magari tornare triste e sfiduciato, dopo ore di coda ai padiglioni, aver scoperto che di assaggi gratis non c’è n’è (“in fiera è molto meglio” ci ha detto un ragazzo in classe!) e dulcis in fundo averci trovato tutti gli stand dei principali marchi di cibo spazzatura citati in classe…

Nel panorama attuale, ci è sembrato necessario dare un taglio diverso e così è nato “ALI(per le)MENTI”, un intervento educativo di 10 ore che abbiamo portato nelle 4 sezioni di seconda media della

Il logo del nostro laboratorio didattico

Il logo del nostro laboratorio didattico

scuola di Mezzolombardo. Con gli insegnanti di tecnica e scienze, i ragazzi avevano affrontato le basi dell’alimentazione, ovvero i sette gruppi di macronutrienti e il loro bilanciamento nella dieta quotidiana. Da questo siamo partiti per sviluppare un percorso attraverso i significati simbolici e non degli alimenti tra i giovani di oggi.

Cibo e pubblicità

Il rapporto tra gli cibi, bevande e pubblicità televisiva è stato esplorato spesso, al punto che appare strano come pressoché nessun intervento didattico sul tema educazione alimentare lo prenda in esame prioritariamente.tv_and_sedentary_pastimes

Si è scoperto come le pubblicità più presenti nelle riviste dedicate ai lettori tra 10 e 17 anni siano quelle di “cibo spazzatura”, mentre solo il 3% sono riferite ad alimenti “sani”.Questi messaggi scatenano nel cervello dell’adolescente un’attenzione molto superiore a qualsiasi altro spot pubblicitario, e il legame tra la visione di un alto numero di queste pubblicità e il rischio di obesità è stato dimostrato da molti studi.

Cosa abbiamo fatto

Nelle ore a disposizione, abbiamo analizzato a fondo i messaggi pubblicitari di alimenti e bevande, prendendo un montaggio realizzato ad hoc, che contenesse un campione rappresentativo degli spot più visti dai ragazzo.

Dopo aver sviscerato immagini, suoni, voci e montaggio, abbiamo approfondito l’influenza del marchio nella percezione del gusto, assaggiando un alimento a loro familiare ad occhi chiusi e ad occhi aperti.

Marchio e percezione del gusto

Due volontari (non è stato un problema trovarli…) hanno assaggiato due alimenti molto simili (Nutella ed un’altra crema alla nocciola) prima ad occhi chiusi, poi ad occhi aperti. Dopo ogni assaggio, dovevano riferire quale delle due era più dolce, più grassa e quale piacesse loro di più. Sono state trovate differenze tra la percezione ad occhi chiusi rispetto ad occhi aperti, quando cioè i ragazzi potevano vedere il marchio di ciò che mangiavano. Inoltre, è stato tenuto loro nascosto un piccolo trucco, rivelato solo alla fine: nelle due confezioni loro sottoposte era stato preventivamente messo lo stesso prodotto, ovvero Nutella. Pertanto, le differenze percepite (che sono state molto più consistenti ad occhi aperti, ovviamente) erano dovute solo all’influenza del marchio e non al contenuto in sé e per sé, che era sempre lo stesso. Questo ha lasciato i ragazzi e la classe intera spesso stupita e incredula, vedendo con i propri occhi (e le proprie papille) quanto lo spot e più in generale la costruzione dell’immaginario legato al prodotto influisca sulle percezioni.

Zuccheri, zuccheri, zuccheri

In secondo luogo, è stata posta particolare attenzione al contenuto in zuccheri degli alimenti da loro comunemente consumati. Dopo aver imparato a leggere una tabella nutrizionale e una lista ingredienti, abbiamo fatto un gioco: indovinare il contenuto in zuccheri di 100 grammi di Nutella, Kinder Bueno, Vitasnella Cereal Yo, Coca-Cola, EstaThe, Succo di pera Zuegg, Kellogg’s Choco Krave, Milka Bubbly.

Il tabellone che abbiamo costruito, con indicati contenuto in sale e grassi di 8 alimenti molto presenti nella pubblicità. Il contenuto in zuccheri è magnetico e rimovibile!

Il tabellone che abbiamo costruito, con indicati contenuto in sale e grassi di 8 alimenti molto presenti nella pubblicità. Il contenuto in zuccheri è magnetico e rimovibile!

Sulla base solo della lista ingredienti e della loro esperienza, lavorando a gruppi hanno provato a ricostruire la sensazione provata dai loro palati al passaggio di questi cibi… alcuni ci sono riusciti, altri meno, nessuno ha fatto l’en plein, tutti hanno scoperto strabuzzando gli occhi che la Nutella contiene il 57% di zuccheri e una bottiglia di Coca-Cola 53 grammi: voi lo sapevate?

Un’altra storia da raccontare

Infine, i ragazzi sono stati invitati a raccontare un’altra storia, scegliendo un alimento da mettere al centro e cercando una verità diversa da quella degli spot. Così sono nati i nostri “controspot”, dedicati a 4 alimenti molto popolari tra gli adolescenti, per i quali i ragazzi hanno costruito nelle narrazioni che si oppongono alle verità televisive e commerciali, che crollano inesorabilmente al confronto con la realtà.

Un occhio critico sul mondo

Anche questo laboratorio didattico, come tutti quelli che facciamo, aveva l’obiettivo di dare ai ragazzi nuovi occhi con cui guardare la realtà di tutti i giorni, minando alla base il disincanto costruito dai messaggi pubblicitari che popola il loro immaginario. Fornire ali per le loro menti, per farle volare più in là di dove i colossi che dominano il mercato (ed Expo) vorrebbero. La prossima volta ve li mostriamo! Buon volo ragazzi!

 


 

Per approfondire

Sito dell’Istituto Comprensivo di Mezzolombardo:

http://www.icmezzolombardo.it/

Relazione tra visione degli spot di cibo e risposta neuronale negli adolescenti: http://scan.oxfordjournals.org/content/early/2013/05/09/scan.nst059

http://cercor.oxfordjournals.org/content/early/2015/05/19/cercor.bhv097

Presenza della pubblicità in riviste per adolescenti:

http://www.ilfattoalimentare.it/cibo-spazzatura-in-tv-bambini.html

Relazione tra pubblicità di alimenti e rischio obesità:

http://www.apa.org/topics/kids-media/food.aspx

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2 thoughts on “ALI(per le)MENTI #1 – resistenza alimentare

  1. Anna Pasi ha detto:

    Ottimo

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